Abissi d’acciaio – Isaac Asimov

Free Image Hosting at FunkyIMG.com

TRAMA: Nel futuro, New York è un’immensa metropoli “coperta” che non viene mai a contatto con l’aria e la luce naturale dell’esterno. Alle sue porte si trova Spacetown, la città degli spaziali, dove c’è lusso e ariosità. È proprio qui che si consuma un delitto il cui artefice non può che essere un terrestre. A indagare sul caso saranno due poliziotti, il newyorkese Lije Baley intollerante verso la tecnologia robotica e lo spaziale R. Daneel Olivaw. Il guaio è che quest’ultimo è niente meno che un robot. Riusciranno i due a collaborare?


Era il 2006 quando, attratta dalla categoria “fantascienza”, sceglievo Abissi d’acciaio dalla lista di libri che la prof ci aveva dato per le vacanze.
Si tratta del primo racconto di robot che sia giunto tra le mie mani, ed è grazie a quest’opera che ha iniziato a svilupparsi maggiormente la mia passione per questa tematica. Nel libro sono presenti due generi principali, la fantascienza pura e il poliziesco. L’idea di un detective umano che si ritrova a collaborare con un collega robot mi ha fin da subito intrigato. A rendere la cosa ancora più interessante c’è il fatto che R. Daneel sia stato creato in modo da essere scambiato facilmente per un uomo in carne e ossa. Solo il suo comportamento servile e la sua postura esageratamente composta potrebbero far sorgere qualche sospetto.
Questo libro ha sicuramente influenzato alcuni miei racconti fantascientifici. Quando tratto di robot, infatti, mi assicuro che rispettino sempre le famose tre leggi ideate da Asimov. Oltretutto le mie creature, come Daneel, sono talmente simili a umani che il più delle volte nessuno sospetta di trovarsi davanti a una macchina. Mi è capitato di scrivere anche di robot che collaborano con la polizia. Quindi, sì, potrei definire Isaac Asimov come il mio mentore per quanto riguarda la science fiction.
In Abissi d’Acciaio vengono toccati alcuni temi importanti, come quello della disoccupazione che si viene a creare per colpa dell’utilizzo dilagante dei robot: problema che al giorno d’oggi non è più fantascienza se si pensa, per esempio, a certe industrie quasi totalmente automatizzate. Basta la presenza di un singolo uomo davanti a un pannello di controllo per far funzionare tutto. I robot, tuttavia, stanno entrando anche in altri settori più “umani”. In alcuni ristoranti di Bangkok si fa uso di robot-camerieri. Mentre in Giappone, paese all’avanguardia in fatto di robotica, è presente un albergo gestito interamente da automi. Nonostante tutto, sembra che il Paese del Sol Levante sappia giocare bene le proprie carte in modo da evitare la disoccupazione. Ma che cosa succederà quando i robot umanoidi — che sono quelli che possono più facilmente sostituire l’uomo in molteplici mansioni — diventeranno una realtà globale?
Un’altra seria tematica toccata nel libro è quella dello sviluppo insostenibile. La Terra del futuro non è più in grado di sfamare tutti causa della sovrappopolazione. Si fa largo uso di lieviti e cibi artificiali, ed è sufficiente un piccolo blackout perché la catena produttiva vada in tilt e provochi una crisi mondiale.
La soluzione proposta all’interno del racconto è quella di abbandonare la Terra per cercare nuovi mondi. Eppure tutti sembrano così assuefatti da quello stile di vita insoddisfacente che è difficile scuoterli e spingerli a iniziare una nuova esistenza.
La gente si sposta principalmente su corsie mobili. Esistono poche automobili di proprietà degli enti pubblici, come la polizia newyorkese. Le vecchie strade sono luoghi deserti, labirinti che incutono timore e su cui sono nate spaventose leggende. Gli spazi all’aria aperta sono diventati intollerabili: la popolazione terrestre sembra affetta da una strana agorafobia. In questa cornice, Lije e Daneel, due personaggi molto diversi tra loro, devono collaborare per scoprire la misteriosa identità dell’assassino.

Concludo questo articolo con i link di alcuni video a tema robot che mi hanno particolarmente colpito.

— Due RoboThespians creati per svolgere attività di canto e recitazione. Il loro nome deriva dal vecchio termine inglese “thespian” che significa appunto “recitazione”.

— TeoTronico, il robot pianista e cantante dotato di 53 dita.

— L’albergo giapponese quasi totalmente gestito da robot.


Licenza Creative Commons Questo articolo di Monique Namie
è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.


Annunci

2 pensieri riguardo “Abissi d’acciaio – Isaac Asimov

  1. Questo Flexi-Post mi era sfuggito! 😀 E che assurda combinazione a tema robot, proprio stasera mi sono imbattuto (mentre spulciavo vinili online) in “I Robot”, concept album degli Alan Parsons Project, uscito (ovviamente su vinile) nel 1977, e ispirato a “Io, Robot” di Isaac Asimov…e i musicisti parlarono e concordarono proprio con Asimov! Leggi qui 😀 https://it.wikipedia.org/wiki/I_Robot#Analisi
    E qui puoi vedere la bella copertina apribile del vinile…penso proprio che ti piacerà: http://4.bp.blogspot.com/-2posCp19C3E/VBjHwTlubPI/AAAAAAAA5oc/Y9q6CeuLOAU/s1600/The%2BAlan%2BParsons%2BProject%2B-%2BI%2BRobot%2B-%2BBooklet.jpg

    Piace a 1 persona

    1. Grazie per questo interessante contribuito! Conoscevo il libro e il film, ma non sapevo dell’esistenza di questo concept album intitolato “I Robot”. Il tema mi affascina sempre e comunque, che si tratti di libri, film, o musica. La copertina del vinile sembrerebbe raffigurare le corsie mobili su cui si spostano le persone nell’universo ideato da Asimov. Molto bella! 🙂 Presa dalla curiosità mi sto ascoltando pian piano tutti i brani e ho già trovato delle melodie davvero piacevoli.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...