Blog tour: “L’incontro del Mare e della Terra” di Alice Jane Raynor

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Quando Alice mi chiese se ero disposta a ospitare il suo nuovo libro nel mio blog, io le dissi che l’avrei fatto volentieri se avessi potuto leggere almeno un’anteprima. Questo per il semplice fatto che non mi piace parlare di cose che non ho letto e di cui non ho potuto farmi un’idea. Infine Alice è stata così gentile da passarmi il libro intero. Quindi eccomi qui, a lettura completata, a raccontarvi le mie impressioni su “L’incontro del Mare e della Terra”.


TRAMA: “Farah è una giovane Free Image Hosting at FunkyIMG.comimmersa nei libri e spera di poter vivere una vita avventurosa. Ondina è una sirena costretta a uccidere gli uomini, facendo naufragare le loro navi. Entrambe hanno il desiderio di liberarsi dalle catene di una società che le obbliga a nascondere il loro vero animo. Il loro incontro travolgerà il destino di entrambe. Ispirato dalla fiaba “La Sirenetta” di Andersen, questo racconto ribadisce il potere che può avere un amore, anche quando non viene accettato dagli altri.


Lo stile. Se consideriamo ogni racconto come un’opera di edilizia e il suo autore come l’architetto, direi che Alice Jane Raynor progetta edifici tra il gotico e barocco. Ne “L’incontro del Mare e della Terra”, questa caratteristica e più tenue rispetto al suo primo romanzo “Il suono del Rintocco”, eppure quello stile inconfondibile balza subito all’occhio. Iniziare la lettura del suo nuovo libro, per me è stato come camminare in una città moderna e trovarmi improvvisamente dinanzi alla facciata di un oscuro palazzo rivestito di abbellimenti. Dopo aver abituato gli occhi alla forma della struttura, mi sono potuta tuffare nella storia, assaporandone la ricchezza di particolari, per diventare una lettrice-esploratrice.

Free Image Hosting at FunkyIMG.comPersonaggi e ambientazione.
Come suggerisce il titolo del romanzo, le ambientazioni principali sono due: mare e terra.

Il mare, nella sua quiete come nella sua pericolosa agitazione è la dimora della sirena e rispecchia le sue emozioni. Quando il canto di Ondina si libra nell’aria, la sua voce diventa un tutt’uno con il ruggito e la potenza dei flutti. Non si direbbe per niente una creatura debole, appare anzi come un temibile essere sovrannaturale, la cui forza è strettamente connessa alla violenza degli elementi. Man mano che si prosegue la lettura, tuttavia, trapela il suo carattere complesso e le sue fragilità. 
“Lei non odiava gli uomini, non sentiva niente per desiderarne la sciagura, ma si era amalgamata al pensiero comune per non essere diversa. […] Le avevano dato il nome di “Sirena”, in una comunità dove non vi erano nomi: l’individualità si 
perdeva in una massa infima e informe.”

La città che sorge vicino al mare è descritta con tinte fiabesche, ma al contempo è resa in modo crudo per mezzo dei fatti più oscuri che la caratterizzano. Qui, la nobile e avvenente Farah fa la sua comparsa. La giovane, desiderosa di provare un amore travolgente come quello descritto nei libri, in realtà non ha ancora preso consapevolezza della sua vera natura. Si intuisce, comunque, che qualcosa nel suo carattere la rende difficile da imbrigliare.
“Socchiuse gli occhi e sorrise perché la solitudine e la lettura le permettevano di vivere un’avventura […] Sognava di incontrare creature leggendarie, di scoprire un tesoro nascosto e di innamorarsi di un pirata dal cuore nobile, ma che era stato bandito dalla società civile per la sua ribellione”.

Sono presenti anche degli antagonisti che, in alcuni casi, compaiono inaspettatamente sorprendendo il lettore. Non ve ne parlerò, perché non voglio creare spoiler raccontandovi di come la loro esistenza corrotta e spietata finirà per cozzare contro quella delle due innocenti.

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Conclusioni personali. Il romanzo mi è piaciuto perché, pur narrando di una storia d’amore, non sfocia mai nello stucchevole, inoltre gli argomenti sono trattati in modo maturo e ben ponderato.
La mia parte preferita del racconto è quella del primo incontro tra Ondina e Farah. In quel momento c’è un dialogo innocente di mani, che si muovono in cerca di conforto e affetto. Tutto si concentra in quel contatto: nonostante un senso di sconvolgimento afferri entrambe, la vicinanza non si interrompe mai.
Posso non condividere alcune azioni dei personaggi, ma le ho trovate comunque credibili. È triste constatare come, anche nella realtà, molte persone si lasciano plasmare dalla società, permettendo agli altri di prendere decisioni importanti al posto loro. Questo racconto, secondo me, vuole lanciare un monito in grado di scuotere gli animi.
Per concludere mi voglio soffermare sul problema principale di tutta la vicenda: la relazione tra due esseri tanto diversi è proibita “dalla paura e dall’ignoranza, che allontanano invece di avvicinare in un modo completamente univoco.” Paura e ignoranza sono due dei più grandi nemici di pace e serenità, perché alimentano emozioni negative. È forse questo che ha tenuta viva la mia curiosità fino alla fine, facendomi temere qualcosa di drammatico e, al contempo, facendomi sperare in un lieto fine.


Prezzo E-book: 0,99€ / Gratis per gli iscritti al Kindle Unlimited. Disponibile anche il formato cartaceo. Link Amazon.


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Licenza Creative Commons Questo articolo © Monique Namie
è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.


 

5 pensieri riguardo “Blog tour: “L’incontro del Mare e della Terra” di Alice Jane Raynor

  1. Grazie mille ^_^ non solo per lo spazio che mi hai dedicato sul blog ma anche per aver deciso di leggere su due piedi un intero libro per potermi fare una bellissima recensione ^^ Sono contenta che il libro ti sia piaciuto e le tue parole mi hanno lusingato!

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    1. Ma figurati. 🙂 Sapevi che sono restia a scrive opinioni su qualcosa, se prima non ho potuto farmi un’idea, quindi il libro l’ho letto volentieri e mentre lo leggevo vedevo formarsi anche la recensione. Sono contenta che ti sia piaciuta e ti abbia addirittura lusingata. 😊

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  2. magari tutti i lettori fossero attenti come te, davvero ammirevole questa recensione! Riguardo la questione sociale, è vero, troppo spesso abbiamo paura di confrontarci col prossimo, si mantengono distanze, si vive di pregiudizi, mentre gli altri ci sembrano sempre più lontani.
    Buona settimana 😉

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