“Orbite perdute” di Theodore Sturgeon

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In questo Urania del 1986, tributo a Sturgeon scomparso un anno prima, sono presenti cinque suoi racconti. Per capire meglio cosa aspettarsi da questo autore prendo in prestito le sue parole:
“Una buona storia di fantascienza narra una vicenda di esseri umani, con un problema umano e una soluzione umana, che non sarebbe potuta accadere senza un proprio contenuto scientifico.”
La natura umana occupa sempre un ruolo importante nei suoi lavori; Sturgeon si concentra sui desideri, sulle pulsioni buone e cattive e sui bisogni delle persone, svolgendo un’ottima introspezione nella psicologia dei personaggi.

Estrapolazione ha per protagonista Wolf Reger, un uomo geniale e remissivo, affetto da micidiali momenti d’ira. Ogni sua decisione è presa per estrapolazione, valutando l’effetto di ogni possibile azione.
Per evitare di farsi sopraffare dalla rabbia incontrollata e ferire mortalmente qualcuno, decide di isolarsi e limitare i rapporti sociali. Questo suo comportamento, sommato alla smisurata bravura che lo fa eccellere in ogni campo, lo ha reso un uomo odiato da molti.
Quando poi si schiera apparentemente dalla parte degli alieni intenzionati a conquistare la Terra, beh, l’odio nei confronti di Reger diventa una questione mondiale.
Il messaggio di questa storia è una riflessione su come la mancanza di dati possa invalidare il giudizio finale, creando pericolosissimi fraintendimenti.

Il prezzo dell’amore ha il sapore del thriller e del giallo. Un chimico scopre una sostanza mortale che si attiva nell’uomo quando si unisce carnalmente con una donna. Il chimico si chiama Killilea ed è un personaggio dell’etica elevata che abbandona i suoi studi quando ne capisce la pericolosità. Quando Prue lo lascia, lui abbandona persino il suo lavoro per cercarla. Si scoprirà che gli uomini che sono stati con lei durante quella loro “pausa di riflessione” sono tutti morti. Prue crede di essere un’assassina, è sconvolta, ed è convinta che potrebbe uccidere anche Killilea se tornasse con lui. L’unico modo per risolvere tutto è scoprire la reale causa di quelle morti.
Di questo racconto mi ha colpito l’abilità dall’autore di far capire le circostanze dei decessi senza mai raccontare la situazione in modo diretto.

In Fate spazio tre giovani studenti (una ragazza e due ragazzi) sono molto amici e si trovano in sorprendente sintonia, nonostante caratterialmente siano molto diversi. A tutti e tre capita di provare una sensazione particolare, un bisogno oscuro, un’emozione indescrivibile.
Il racconto è intervallato dai discorsi dei Titani che hanno in progetto di mandare la psiche di uno di loro nel cervello di alcuni esseri umani. Il loro obbiettivo è ottenere il controllo di alcuni individui per poi invadere il pianeta, poiché il loro è ormai carente di risorse per il sostentamento. Si intuisce subito che ai tre giovani è toccata la sorte di ospitare la psiche di un Titano. Per tutto il racconto perdura la tensione: che ne sarà di loro? E che ne sarà dell’intera umanità?

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Il cuore è la storia più breve di tutte, ma risulta avvincente tanto quanto le altre. Una donna racconta la sua storia a uno scrittore incontrato al bar. È sconvolta perché ha conosciuto un uomo con gravi problemi di cuore e se ne è innamorata. Viene da chiedersi che cosa c’entri la fantascienza qui. Beh, nel finale si può trovare una soluzione al dubbio.

Mondo d’incubipresenta una realtà post-apocalittica risultato di un’inaspettata invasione extraterrestre. Gli alieni, arrivati tramite un passaggio infra-dimensionale,  sono interessati a una particolare sostanza chimica prodotta solo dalle donne, l’estradiolo. Uno scienziato, studiando il portale da cui sono arrivati gli extraterrestri, scopre un’altra dimensione: un posto sicuro, un paradiso di pace e calma che decide di usare come rifugio per quante più donne possibili. Lo scienziato morirà durante un attacco nemico lasciando nelle mani dei figlio, Garth Gesell, il destino del mondo e delle donne richiuse nella dimensione-rifugio.
Questo è stato il racconto che mi è piaciuto di più, forse per l’atmosfera post-apocalittica che mostra la Terra regredita in uno stato selvaggio. La scienza portata da Gesell appare come magia per gli indigeni del posto.
Il racconto è avvincente anche perché ricco di colpi di scena. L’autore riesce a destreggiarsi benissimo tra le complicate regole proprie delle dimensioni parallele. Quando tutto sembra risolto, ecco il disastroso imprevisto, quando tutto sembra perduto, ecco arrivare uno spiraglio di salvezza.

L’autore: Theodore Sturgeon nacque nel 1918 e durante la sua vita fu venditore di giornali, marinaio, benzinaio, agente letterario e molto altro. Eppure la sua principale passione fin da ragazzino fu la letteratura fantastica. Il suo primo racconto venne pubblicato su un’importante rivista fantascientifica, Astounding, quando lui aveva solo 21 anni.
Di certo è un personaggio che, nelle sue diverse sfumature, esprime positività, flessibilità e voglia di mettersi in gioco.


Licenza Creative Commons Questo articolo © Monique Namie
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5 pensieri riguardo ““Orbite perdute” di Theodore Sturgeon

  1. libri di sicuro molto interessanti per chi ha tempo di leggere, leggendo la sua biografia mi viene in mente un po’ la mia giovinezza, anch’io avevo cominciato a scrivere poco dopo i vent’anni, anch’io adoravo la fantascienza, solo che nel mio caso non ho avuto la fortuna di pubblicare libri, e la mia è rimasta una passione, assieme a molte altre che ora occupano tutto il mio tempo libero.

    Buona giornata 😉

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    1. Sto iniziando a pensare che non sia il tempo a mancare, ma la voglia di leggere determinate cose. Per esempio, durante gli anni dell’università non leggevo nulla che non fossero libri scolastici. Eppure la mattina in treno, durante le pause tra una lezione e l’altra e la sera prima di dormire avrei potuto leggere. Solo che preferivo dare priorità ad altro. Se non ricordo male tu leggi riviste tecniche, quindi anche tu in un certo senso dai priorità a quelle 🙂 Buona giornata anche a te! 😉

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      1. do priorità a quelle perchè trattano argomenti che mi sono utili per allargare i miei orizzonti di conoscenza in ambito fotografico, scientifico, tecnologico. Per stare al passo coi tempi bisogna essere informati su tutto ed io in questo senso cerco di non farmi mancare nulla 😉
        Grazie dei commenti e dei tuoi pareri amica 😉

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