Due giorni a Roma: il mio primo viaggio nella Capitale

Luogo: Roma, centro storico
Data: sabato 29 e domenica 30 settembre 2018
Chilometri percorsi: circa 15 km a piedi

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Avrei dovuto intitolare questo articolo “Cosa vedere in poche ore entro le mura di Roma”.
Durante il mio soggiorno, mi sono spostata esclusivamente a piedi all’interno del centro storico. Togliendo le cinque ore trascorse nella Cappella Orsini per il 100 Thousand Poets for Change, togliendo le soste ristoratrici e il soggiorno in hotel, beh, di tempo ne è rimasto davvero poco. Nonostante ciò, sono soddisfatta delle cose che sono riuscita a vedere. Ora vi racconterò com’è andata e cosa ho visitato.

Iniziamo subito con il primo imprevisto: il Frecciarossa che sarebbe dovuto arrivare a Roma Termini alle 12:20 mi ha portato a destinazione con quasi trenta minuti di ritardo.
Dopo aver mangiato qualcosa da Mr. Panino e qualcosa nel Mc Donalds della stazione, alle 13:30 ero pronta per mettermi in marcia cartina alla mano (ho un cellulare vecchio modello, per cui niente navigatore).

Uscita dalla stazione verso piazza dei Cinquecento, ho preso via Gioberti in direzione della Basilica di Santa Maria Maggiore. Questa è stata effettivamente la prima tappa culturale del viaggio. Purtroppo non ho visitato l’interno per questione di tempo.

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Da qui, mi sono inserita in Via Cavour. Aguzzando la vista, al termine della strada si notavano le colonne del Foro Romano. La mia meta, tuttavia, era un’altra.
Prima di girare a sinistra, in via degli Annibaldi, sapevo già che avrei visto in lontananza la figura del Colosseo. E infatti eccolo lì, ancora seminascosto dagli edifici circostanti, per la prima volta davanti a me. Giunti abbastanza vicino, la bellezza di questo monumento storico lascia senza parole. Non per niente è una delle sette meraviglie del mondo moderno.

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Superato l’Arco di Adriano, ho approfittato del diradarsi della folla per un paio di foto all’Anfiteatro Flavio nella sua magnifica interezza.

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Ed ecco il secondo imprevisto. In via dei Fori Imperiali, dopo oltre tre chilometri di scarpinata, mi sono dovuta fermare per medicare le vesciche ai piedi. Eppure le scarpe che indossavo le avevo testate lungo le calli di Venezia con ottimi risultati! Forse i colli romani sono più difficili da scalare rispetto ai ponti veneziani 😜

Prossima tappa: piazza del Campidoglio e Altare della Patria. Per arrivarci ho scelto una strada tortuosa: via di San Pietro in Carcere. Sapevo che lì avrei trovato dei punti panoramici dai quali osservare bene il Foro Romano. Sciaguratamente la strada era in salita e i miei piedi supplicavano pietà. Quello è stato probabilmente il momento più difficile di tutto il viaggio. Però ne è valsa la pena.

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Ho proseguito in via delle Botteghe Oscure, poi in via Michelangelo Caetani per raggiungere piazza Mattei dove si trova la fontana delle tartarughe. Queste furono rubate diverse volte nel corso degli anni e sempre recuperate. Dopo l’ultimo furto avvenuto nel 1979, furono tolte e sostituite con delle copie. Attualmente le originali sono conservate nei Musei capitolini.
Procedendo ho raggiunto la Cappella Orsini dove, come accennato all’inizio, ho trascorso circa cinque ore in attesa, ascoltando poeti da tutta Italia declamare le proprie poesie.
Eccomi assieme ad Agnese Monaco subito dopo la consegna dell’attestato e della medaglia. Ero abbastanza tesa.

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Alle 20:00 circa ho lasciato l’edificio e ho preso la prima viuzza sulla sinistra, quella che portava in Campo de’ Fiori. Lì, era pieno di gente. I ristoratori facevano a gara per invogliare  i clienti a sedersi ai loro tavoli; una bancarella all’angolo offriva ciò che in questa piazza in passato si poteva cogliere direttamente dal suolo: fiori.

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A questo punto il mio infallibile orientamento ha iniziato a vacillare. Nel breve tragitto per raggiungere piazza Navona ho imboccato una strada sbagliata. Non tutto il male vien per nuocere: grazie a questo errore ho scoperto il simpatico ristorante Mastro Ciccia. In quell’ambiente confortevole mi sono fermata per la cena.

Dopo essermi rifocillata sono passata per piazza Navona. Ci sono arrivata sbucando da una viuzza tra due palazzoni. Questo monumentale spazio aperto, a forma di antico stadio, si è presentato a me all’improvviso cogliendomi di sorpresa.

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Proseguendo per il percorso prestabilito sono passata davanti al Tempio di Adriano, che colpisce per le antiche colonne inglobate in un edificio più recente. Due linee temporali che si intrecciano creando un’atmosfera particolarissima.

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Eccomi poi al Pantheon, il “tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future”.

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Immancabile, infine, la famosissima Fontana di Trevi. Lì attorno era talmente affollato che per fare una foto al monumento nella sua interezza, evitando che centinaia di teste entrassero nel campo della fotocamera, ho dovuto scegliere una strana angolazione.

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Il secondo giorno avevo intenzione di mettere piede nello Stato del Vaticano ed eventualmente provare a visitare i Musei Vaticani (l’ultima domenica del mese l’entrata era gratuita). Oltre a ciò, avevo messo in programma di rivedere con la luce del giorno piazza Navona, il Tempio di Adriano, il Pantheon e la Fontana di Trevi. Il tutto spostandomi esclusivamente a piedi. Questo proposito è sfumato durante la notte in albergo. La stanchezza ha preso il sopravvento e tutto ciò che sono riuscita effettivamente a vedere il giorno seguente sono stati i giardini delle Terme di Diocleziano e il monumento a Giovanni Paolo II vicino alla stazione.

In conclusione, è stata un’esperienza indimenticabile. Dopo questo assaggio, mi è rimasta la voglia di Roma. Alla prossima buona occasione ci voglio ritornare per visitarla con più calma.

Per altre foto di Roma, e non solo, seguitemi su Instagram: @moniquenamie


Licenza Creative Commons Questo articolo © Monique Namie
è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.


20 pensieri riguardo “Due giorni a Roma: il mio primo viaggio nella Capitale

  1. Due belle giornate intense! Sono stata a Roma da piccola e ricordo vagamente solo il Colosseo e poco altro (oltre al caldo infernale perché era estate), infatti ho voglia di tornarci per visitarla per bene. Complimenti per il bel resoconto! 🙂

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    1. Anche quando sono andata io faceva caldo, nonostante fosse fine settembre. Ero partita indossando degli abiti adatti alla temperatura di Venezia, ma arrivata a Roma già si sentiva qualche grado in più. Dopo la scarpinata mi sembrava di essere entrata in una sauna 😓😂 Grazie per i complimenti! Sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto! 😊

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  2. bellissimo reportage, i nostri blog si assomigliano oggi in fatto di narrazioni di viaggio, solo che i miei sono reportage a puntate che durano anche mesi 😉
    Roma l’ho vista per la prima volta che avevo 22 anni, una vita fa, poi ci sono ritornato in diverse occasioni. E’ una città meravigliosa, certo vederla in un giorno è quasi impossibile, ma le cose principali se si saltano i Musei si riescono a vedere.
    Io avevo visitato anche il Colosseo.
    Riguardo il cammino, io sono abituato a camminare all’infinito, anche 8 ore al giorno, i miei lunghi reportage ne sono una prova 😉 bisogna sempre mettersi scarpe sportive quando si ha intenzione di camminare a lungo.
    Buon wek end, tranquilla ti seguo anche su instagram 😉

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    1. Eh sì, oggi i nostri blog si assomigliano. Quando vado a fare escursioni in zone naturali esco sempre con comode scarpe da ginnastica. Qui, dovendo presenziare a un evento pubblico, e dovendo pure salire su un palco, ho scelto un paio di calzature che ritenevo abbastanza comode (infatti durante le lunghe camminate a Venezia non avevo mai avuto problemi) 😅
      Se non fossi dovuta restare cinque ore dentro la Cappella Orsini per l’evento poetico, avrei visto molte più cose. Nonostante tutto, questo primo viaggio mi ha dato molte soddisfazioni e mi ha lasciato la voglia di tornare.
      Grazie per il commento! Ti vedo su Instragram e ti seguo pure io! Buona giornata! 😊

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  3. Vivo a Roma da vent’anni e ho potuto visitarla sia come turista, sia come residente. E posso dirti che Roma non finirai per visitarla completamente, tente sono le cose e i monumenti da vedere. In ogni caso, se pensi di ritornare a Roma, prova a fare un salto sul mio blog. Non voglio fare la solita “marchetta” ma se hai voglia di vedere Roma da un’angolazione insolita e soprattutto conoscere monumenti che solo i “romani” conoscono, te lo suggerisco. Belle foto, a parte la Fontana di Trevi leggermente …. in discesa 🙂

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    1. Sono sicura che per visitare interamente Roma non basti una vita. Tra l’altro io vivo vicino a Venezia da quando sono nata e vale lo stesso discorso. Ogni volta che cammino per le calli veneziane scopro sempre qualche nuovo posto da vedere. La Fontana di Trevi potrebbe essere anche in salita… dipende dal punto di vista 😀

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