Ho spedito un regalo a degli youtuber: ecco cos’è successo!

Buone Feste! Oggi mi sembra il giorno adatto per parlare di questo mio esperimento.
Prima di tutto chiarisco subito che io non mi sento di rientrare nella categoria dei fan. Almeno non quel tipo di fan a cui vengono gli occhi a cuore e un mezzo svenimento ogni volta che un suo idolo gli/le rivolge l’attenzione. Il motivo è che non mi piacciono i rapporti disparitari in generale e le relazioni in cui sono coinvolte più di tre persone. Quando c’è troppa gente e troppo poco tempo da dedicare a tutti, mi viene naturale prendere le distanze.

Con questi due youtuber mi sento abbastanza in sintonia e li trovo simpatici, per questo ho voluto fare un esperimento. Non scriverò di chi si tratta e oscurerò i nomi nelle foto, per evitare che qualche fan troppo curioso capiti qui in cerca d’informazioni (che comunque non fornirei). Il loro indirizzo non è pubblico; mi ci è voluta qualche settimana di ricerca. E quando ho fatto centro mi sono sentita invincibile. Immagino che gli hacker buoni provino una sensazione simile.

Che cosa ho regalato loro? Una delle cose che mi riescono meglio. Una traduzione? No, ho spedito loro un ritratto di loro stessi fatto ad acquerello. Era la seconda volta che provavo a farne uno. Ho scansionato il ritratto prima di spedirlo. Eccolo.

L’esperimento consisteva in molteplici fattori:

1) Capire se sarei riuscita a osare tanto. Era una sfida verso me stessa. Insinuarmi nella vita privata di qualche “personaggio abbastanza pubblico”. Emergere dal gruppo di seguaci e sentirmi più vicina degli altri dimostrando la mia presenza in modo originale.
Fun fact: due giorni dopo aver effettuato la spedizione ha nevicato, quasi a confermare l’eccezionalità dell’evento. Dopo la neve si è messo a piovere, per giorni e giorni. Frane, esondazioni, allagamenti. La prossima volta che faccio qualcosa di eccezionale devo pensarci bene.

2) Osservare un’ipotetica loro reazione sui social. Il pacco era tracciato, quindi attraverso il codice potevo monitorarlo e sapere esattamente quando lo ricevevano.
Tre giorni dopo l’avvenuta consegna non era successo ancora niente. A quel punto la mia mente ha iniziato la proiezione dei film mentali. Ho pensato di aver spedito a una famiglia di sconosciuti che ora si interrogava su chi fossero i tizi disegnati. Un’altra parte di me sperava che quel silenzio indicasse la volontà di darmi un piccolo spazio in uno dei loro video. Era già capitato con due precedenti lettere da parte di fans. Io presumo di essere stata la terza. Se avevano già programmato alcuni video, prima di far uscire quello con il mio regalo dovevo aspettare una o due settimane. E così è iniziata l’attesa.

3) Il terzo punto è strettamente ricollegato al primo. Volevo vedere se il ritratto spedito in questo modo arrivava a destinazione sano e salvo. E lo potevo scoprire solo se i due lo avessero mostrato pubblicamente, o se mi avessero contattato in qualche modo.
L’imballaggio era abbastanza raffazzonato: avendo a disposizione una busta non plastificata, ho inserito il ritratto in un sacchetto per surgelati (chissà se si sono fatti una risata quando l’hanno trovato), dopodiché ho creato una tasca con una pellicola spugnosa di plastica recuperata da un vecchio imballaggio e l’ho riempita con un pezzo di cartone grande circa quanto il foglio da disegno. Infine ho inserito in questa imbottitura anche il disegno. Se fosse arrivato integro, avrei potuto usare questo metodo economico in futuro. Certo, mi conveniva spedire a un amico per avere un feedback assicurato, ma così non avrei superato il punto primo, la sfida verso me stessa. Spedirlo a loro è stato un azzardo.

4) Metterli alla prova. Non ho chiesto loro di mostrare il mio regalo in un video, né di contattarmi una volta ricevuto. Ho lasciato un biglietto con su scritto il mio nome d’arte con il quale sono iscritta a tutti i social: un invito implicito che potevano cogliere o meno. La scelta era loro.

Quindi infine cos’è successo?
Il quarto giorno dopo l’arrivo, ecco l’inaspettato! Uno dei due mi ha contattata su Instagram per ringraziarmi. La cosa bella è che ha deciso di scrivermi senza alcuna richiesta diretta da parte mia.

Il ritratto sembra essere giunto a destinazione in buone condizioni. E sembra anche che la sorpresa sia stata di gradimento. Posso ritenermi soddisfatta e dichiarare l’esperimento riuscito!

Di nuovo Buone Feste.
Ci ritroviamo qui sul blog l’anno prossimo.


© MONIQUE NAMIE
SOSTIENI IL MIO BLOG
Instagram
Monique Namie


12 pensieri riguardo “Ho spedito un regalo a degli youtuber: ecco cos’è successo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...