Viaggio nel tempo a Longarone (audiolettura)

Quando il 9 ottobre si avvicina, la mia mente torna, come ogni anno, al 9 ottobre del 1963, a Longarone.
Alle 22:39, una frana si staccò dal monte Toc e cadde dentro al bacino artificiale creato dalla diga del Vajont. Un’onda spaventosa scavalcò la diga e lo tsunami che si abbatté a valle spazzò via gran parte del paese assieme a circa 2000 anime. Solo la parte più alta, dal municipio in su, si salvò.
Per l’occasione mi è tornata in mente una poesia su Longarone presente nel libro “Longarone 1880-1940. 60 anni di storia per immagini” di G. De Vecchi. Così, ho tirato fuori il mio microfonino giocattolo e ho fatto qualche prova di lettura.
Poi mi sono ricordata che nel computer ho una specie di archivio d’innumerevoli foto in bianco e nero della vecchia Longarone, che ho catalogato per edifici, piazze, vie, monumenti… Non è stato difficile ritrovare le foto dei luoghi citati nella poesia.
Così è venuto fuori questo breve video in cui metto a confronto foto di ieri e oggi, e in cui leggo alcuni versi della poesia del 1912 “A Longarone” di Olga Tasca.
Fatemi sapere che ne pensate. Buona visione e buon ascolto.

Altri articoli su Longarone nel mio blog:
Viaggio a Longarone e al cimitero monumentale delle vittime del Vajont
Visita a Longarone e diga del Vajont
“La storia di Marinella. Una bambina del Vajont” di Emanuela Da Ros
“Acqua, luce bum! Il Vajont che non ricordo”, di Paolo Munarin


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5 pensieri riguardo “Viaggio nel tempo a Longarone (audiolettura)

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