“Fiore di roccia” di Ilaria Tuti

Ho scelto di dedicarmi alla lettura di questo libro per un duplice motivo: l'ambientazione durante la Prima guerra mondiale e l'idea di trovare delle donne forti come protagoniste (le portatrici carniche).

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Preghiera per Černobyl’ di Svetlana Aleksievič


Preghiera per Černobyl' si può definire in diversi modi: “romanzo-oratorio”, “romanzo testimonianza”, “il popolo si racconta”, “prosa epico-corale”. Sono tutte definizioni che indicano una pluralità di voci narranti. Svetlana raccoglie e trascrive innumerevoli testimonianze: quelle dei liquidatori, delle mogli dei liquidatori, dei soldati, dei bambini, dei residenti non autorizzati...

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“La spagnola. Storia dell’influenza che cambiò il mondo” – Richard Collier

Penserete che non sia il momento migliore per leggere libri che parlano di virus pandemici. Ne sentiamo parlare già abbastanza nei notiziari. Ma io sono curiosa per natura e quando ho saputo della spagnola, a cavallo tra la Grande Guerra e il fascismo, mi è rimasta quella voglia di saperne di più.

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“Le ossa non mentono” di Kathy Reichs

Siamo nel Dipartimento di polizia di Charlotte-Mecklenburg, nel North Carolina. Una criminale squilibrata, sfuggita alla cattura anni prima, sembra essere tornata a colpire. Alcune ragazzine sono scomparse e poi sono state ritrovate prive di vita a migliaia di chilometri di distanza una dall'altra. Il modus operandi è uguale per tutte. Una di queste ragazzine aveva con sé le scarpette da ballo, da questo l'immagine di copertina.

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“Sulla pelle viva” di Tina Merlin

Tina Merlin, giornalista de L'Unità, fu colei che raccontò le paure degli abitanti del comune di Erto-Casso, anticipando l'evento catastrofico che si sarebbe verificato. Dall'enfasi che mette nella sua cronaca, dal particolare modo di esprimersi, traspare una personalità forte e decisa. È una persona che deve raccontare la verità a qualunque costo.

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“Ai margini del caos” di Franco Ricciardiello

Letto la prima volta quando non avevo ancora aperto il blog, questo Urania mi aveva colpito principalmente per due motivi: 1) per gran parte del romanzo la fantascienza sembra assente a beneficio di elementi più vicini alla parapsicologia; 2) fonde bene fantasia a realtà storica.

“Filosofia per amanti degli animali” di Lars Fr. H. Svendsen

Un libro per amanti degli animali che non è stato scritto con l'intento di fornire risposte precise, ma piuttosto per “aiutare il lettore a vedere cose che altrimenti verrebbero trascurate, e a formulare pensieri che altrimenti rimarrebbero non pensati.”

“Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani

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Un libro per il quale non mi aspettavo di sentire tanto coinvolgimento, anche perché la storia della famiglia Finzi-Contini è svelata fin dall'inizio: nel '43 saranno tutti deportati e non faranno più ritorno. Niente suspense, niente "chissà come andrà a finire!" Eppure, incredibilmente, nonostante il finale svelato, nonostante il linguaggio ormai un po' antiquato, ho finito la lettura in brevissimo tempo, affezionandomi alla protagonista, Micol, e desiderando di seguire la sua storia oltre le pagine del libro.

“Naufragio su Tschai” di Jack Vance

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Naufragio su Tschai è il primo libro del Ciclo di Tschai che comprende in totale quattro volumi.
Lo definirei un'avventura fantascientifica alla Indiana Jones, con la differenza che il protagonista qui non fa l'archeologo.