Film d’animazione con formiche protagoniste

Se pochi avevano trovato interessante il libro “Formiche. Storia di un’esplorazione scientifica”, forse ancora meno saranno quelli interessati a questa lista di cartoni animati. Mi soffermo sui film d’animazione che hanno per protagoniste le formiche, perché mi ritengo abbastanza informata su questi rispetto ad altre categorie.

Z la formica (1998)
[Antz]
Z è un operario che vive in un formicaio di Central Park a New York. È estremamente insoddisfatto della propria vita. Non riesce a capacitarsi di dover fare tutto esclusivamente per il bene della colonia senza poter pensare un po’ anche a se stesso e ai propri bisogni.
I tratti caratteristici delle formiche in questo film sono abbastanza fedeli alla realtà: hanno sei zampe, sono divise in caste (operai e soldati), vanno in guerra contro le termiti, hanno una regina più grossa di loro che partorisce larve di continuo, hanno un bar che serve afidi da cui bere la melata. Inoltre Z usa alcuni termini specifici, parla di superoganismo, racconta di quando era una larva e non conobbe mai suo padre perché spiccò il volo come fanno tutti i fuchi.
È un film avventuroso, si assisterà a una terribile guerra contro le termiti e appena Z si allontanerà di poco dal formicaio incontrerà molti pericoli.


A Bug’s Life – Megaminimondo (1998)
[A Bug’s Life]
Questo film d’animazione sulle formiche è il mio preferito nonostante la presenza di un errore che non riesco a mandare giù: le formiche qui hanno solo quattro zampe invece di sei. Probabilmente si tratta di una scelta presa consapevolmente per cercare di antropomorfizzare questi simpatici animaletti, però almeno i tratti caratteristici fondamentali mi sarebbe piaciuto trovarli invariati.
Il film è ispirato alla favola di Esopo “La cicala e la formica.
Il protagonista è una formica inventore di nome Flik che, nel tentativo di rendersi utile, procura un sacco di guai alla colonia. Molte delle sue lungimiranti invenzioni non sono comprese, quindi la colpa dei pasticci che combina Flik è in parte da attribuirsi agli altri.
Questa colonia di formiche è soggiogata dalle cavallette che ogni anno pretendono una generosa offerta in cibo per mantenere al sicuro il loro territorio (non vi ricorda qualcosa di esistente anche nella civiltà umana?).
Flik fa cadere accidentalmente la raccolta di provviste in un lago, le cavallette infuriate esigono che l’offerta in cibo venga raddoppiata. L’inverno è alle porte e le formiche sanno che non riusciranno mai a raccogliere abbastanza cibo per le cavallette e per loro stesse. Dunque Flik si offre di andare in città a reclutare insetti guerrieri per combattere le cavallette una volta per tutte. I membri del consiglio della colonia approvano la sua scelta solo perché la missione è ad alto rischio e credono che non tornerà più indietro, o che comunque se lo toglieranno dalle zampe per un periodo abbastanza lungo. Speranza vana. Per colpa di un malinteso Flik tornerà presto con degli insetti da circo.
Di questo film mi piacciono tante cose, oltre alla storia generale, il lavoro di doppiaggio di Massimiliano Manfredi, che dà voce a Flik. Alcune scene che mostrano più ampiamente dove si trova il formicaio e che cos’è in realtà quella che le formiche considerano “la città”. Degno di nota un dettaglio che si vede per poco in città: un insetto sul ciglio della strada come un senza tetto che chiede l’elemosina. Su un pezzo di cartone ha scritto “un bambino mi ha strappato le ali”. Bella anche la soundtrack.


Ant Bully – Una vita da formica (2006)
[The Ant Bully]
Lucas, un bambino di 10 anni, è preso di mira dai bulli del quartiere, la famiglia lo trascura e lui scarica le sue frustrazioni inondando il formicaio del giardino di casa.
Le formiche, però, ne hanno abbastanza e lo sciamano della colonia, Zoc, ha un piano: creare una pozione rimpicciolente da somministrare al “distruttore”. La pozione funziona, Lucas diventa piccolo come una formica, viene fatto prigioniero e portato dentro al formicaio. Quello che le formiche non sanno è che il bambino “distruttore” ha assunto un disinfestatore prima di essere rimpicciolito. Ora Lucas dovrà trovare un modo per guadagnarsi la fiducia dei suoi carcerieri e fermare il disinfestatore prima che annienti il formicaio.
Questo film mi è piaciuto un po’ meno dei due precedenti, forse per via dell’elemento magico (la formica-sciamano che crea pozioni magiche e lancia incantesimi). Tuttavia, riconosco che il messaggio che trasmette ai piccoli telespettatori è molto educativo: il rispetto per gli animali (anche quelli che possono sembrare insignificanti), e il contrastare il bullismo senza diventare a propria volta un bullo che se la prende con i più piccoli.


In questi primi tre film le formiche usano i due arti superiori come fossero braccia umane e camminano con una postura eretta. Nei film che presento di seguito, la loro andatura è molto più fedele alla realtà: le formiche camminano con tutte e sei le zampe a terra e afferrano gli oggetti con le mandibole.


Minuscule: la vita segreta degli insetti (2006-2012)
[Minuscule: La Vie privée des insectes]
È una serie animata di produzione francese comprendente 78 episodi della durata di circa 5 minuti l’uno. Non tutti parlano di formiche. Gli ambienti sono stati registrati dal vivo, e gli insetti sono stati aggiunti con la computer grafica. Gli esseri umani sono raramente presenti. Qui gli insetti non parlano, al massimo fanno qualche verso, sghignazzano e si fanno sberleffi.
Trovo questa serie simpatica e, per l’assenza di discorsi diretti e narrazione, rilassante. Ecco qualche episodio sulle formiche dal canale ufficiale di Minuscule: Fourmi Rose, The vegetable garden, Fourmi à la noix, Le chant des cigales, La fourmilière infernale, Sausage predator, Tire au flanc.


Minuscule: La valle delle formiche perdute (2013)
[Minuscule: La Vallée des fourmis perdues]
Questo lungometraggio d’animazione è ambientato nello stesso universo della serie di Minuscule. Niente dialoghi, rara presenza umana.
È incredibile come 90 minuti di film muto riescano a tenere incollati allo schermo e a emozionare. Il film racconta la storia di amicizia tra una coccinella e una formica nera. I resti di un picnic abbandonato in fretta e in furia attirano molti insetti, tra cui le formiche nere, che si appropriano di una scatola piena di zucchero dove ha trovato rifugio una coccinella. Nell’avventuroso percorso verso il formicaio la coccinella salva la vita al capogruppo delle formiche e successivamente la formica salva la vita alla coccinella.
Pur mancando di dialoghi e voce narrante, l’ho trovato molto avvincente. I paesaggi naturali ripresi dal vivo, che mostrano un microcosmo meraviglioso e pieno di creature diverse, e le mille avventure vissute dagli insetti hanno fatto sì che gli stessi produttori definissero questo film come “una sorta di Signore degli Anelli negli insetti”. Ho apprezzato anche l’elemento fantasy, che qui non riguarda la magia, ma insetti che sanno utilizzare strumenti più o meno complessi.
Ma le mie parole non rendono giustizia, per approfondire potete leggere la recensione di Domenico Misciagna.


Minuscule 2: Alla ricerca di nuovi mondi (2018)
[Minuscule 2: Les Mandibules du bout du monde]
È il sequel de “La valle delle formiche perdute”. Questo film si focalizza maggiormente sulla coccinella, ma vale la pena menzionarlo, perché le formiche sono comunque presenti.
La coccinella, amica e alleata delle formiche nere, ha messo su famiglia. Durante una missione di soccorso in un negozio, uno dei suoi figli resta intrappolato in una scatola che dalla Francia viene spedita in Guadalupe. Fin qui sembra una specie di “Alla ricerca di Nemo con qualche variante: il genitore della piccola coccinella, infatti, si aggrappa alla scatola che fa da prigione al figlio e fa tutto il viaggio insieme a lui. Le formiche non possono lasciare che il loro amico si trovi disperso in una zona sconosciuta del mondo e così ha inizio una missione di recupero. Il capogruppo delle formiche nere si fa aiutare da un ragnetto, anch’esso amico della coccinella. Dunque i due iniziano un viaggio spericolato a bordo di un galeone volante sorretto da palloncini.
Molto belle le melodie scelte che richiamano un’atmosfera incantata e che a tratti rendono il film più intenso e malinconico. Infine si tocca anche il tema del rapporto tra uomo e natura. È stata una visione più che piacevole.


© MONIQUE NAMIE
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10 pensieri riguardo “Film d’animazione con formiche protagoniste

  1. Come dimenticarsi di “Z la formica”! Mi era piaciuto un sacco e l’ho rivisto anche più volte. Ricordo anche che c’ero rimasta malissimo per i caduti nella battaglia contro le termiti.
    Ma non sapevo che esistessero così tanti film sul tema. Alla fine anche formiche e insetti vari sono animali estremamente interessanti!

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    1. Anche a me rimase impressa la scena della battaglia. Ma anche quella della gomma da masticare sotto la scarpa 😂 I film sulle formiche mi piacciono perché la realtà sicura che conosciamo, se rimpicciolita, si trasforma in un mondo nuovo e pieno di insidie.

      Piace a 1 persona

  2. Anch’io, come te, ho capito certe battute solo riguardando Z la formica anni dopo. Ma anche qualche dettaglio di A Bug’s life. Il bello di certi film è riguardarli e accorgersi di cose che erano sfuggite alla prima visione.

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