Olibriadi: i miei tre libri preferiti

Ecco un altro tag che ha il sapore delle pagine dei libri. Questa volta devo ringraziare Alice Jane Raynor per la nomina. Creatori del tag sono Il Salotto Irriverente e D.A.vide Digital Art.

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Regole

  • Ringraziare il blog che ti ha taggato.
  • Inserire il banner del tag.
  • Fotografare i tre libri che più vi sono piaciuti (che avete letto nel 2017) e fare la vostra classifica!
  • Condividete la foto su Facebook, Instragram o sul vostro blog con l’hashtag #Olibriadi.

La classifica avrei dovuto farla prendendo in considerazione libri letti nel 2017, ma io prendo i tre che mi sono piaciuti di più in assoluto, senza badare all’anno di lettura.

1) “Abissi d’acciaio” di Isaac Asimov
2) “Il tesoro di Gengis” Khan di Clive Cussler e Dirk Cussler
3) “Il dio del fiume” di Wilbur Smith

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1) “Abissi d’Acciaio” di Isaac Asimov
Genere: fantascienza
Nel futuro, New York è un’immensa metropoli “coperta” che non viene mai a contatto con l’aria e la luce naturale dell’esterno. Alle sue porte si trova Spacetown, la città degli spaziali, dove c’è lusso e ariosità. È proprio qui che si consuma un delitto il cui artefice non può che essere un terrestre. A indagare sul caso saranno due poliziotti, il newyorkese Lije Baley intollerante verso la tecnologia robotica e lo spaziale R. Daneel Olivaw. Il guaio è che quest’ultimo è niente meno che un robot. Riusciranno i due a collaborare?
Mi piace molto il modo di raccontare di Asimov. Il mondo futuristico che ha creato è destabilizzante e fa riflettere. Ho trovato affascinante anche l’interazione tra l’uomo e i robot. Qui trovate la mia recensione.


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Cartina presente all’inizio del libro “Il tesoro di Gengis Khan”.

2) “Il tesoro di Gengis Khan” di Clive Cussler e Dirk Cussler
Genere: avventura, azione
I due protagonisti, Dirk Pitt e Al Giordino, si trovano nel lago Baikal per conto della NUMA assieme ad altri scienziati, quando un’onda anomala rischia di travolgerli. Non si tratta di un evento naturale: qualcuno ha tra le mani un’arma potente con la quale può mettere in crisi l’economia mondiale. La minaccia affonda le proprie radici nella storia e nella leggenda del grande condottiero Gengis Khas. La caccia al pericoloso criminale porterà i nostri in un viaggio avventuroso in terre inospitali: dai gelidi laghi siberiani, alle sabbie roventi del deserto del Gobi, fino ad arrivare appunto alla tomba perduta dello storico condottiero mongolo.
Questo libro mi è piaciuto molto per diversi motivi: per lo stile, per il fatto che passato e presente si fondono, per la buona dose di avventura e suspense che tengono vivo l’interesse per tutta la lettura.


 

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Cartina presente all’inizio del libro “Il dio del fiume”.

3) “Il dio del fiume” di Wilbur Smith
Genere: storico, azione
Il libro è ambientato nell’antico Egitto, nel periodo in cui il magnifico splendore della sua civiltà sta ormai assumendo le cupe tinte della decadenza. Protagonisti principali di questa avventura sono: Taita, un eunuco dalla mente curiosa e geniale; Lostris, la sua nobile padroncina e futura faraona per la quale Taita nutre forti sentimenti; Tanus, potente guerriero per il quale Lostris abbandonerebbe volentieri il suo destino di sovrana.
Un libro affascinante che mescola amore e passione a eventi drammatici e torture terribili. L’Egitto mi ha sempre affascinata e grazie a questo racconto mi è stato possibile vedere più da vicino quella realtà storica. Devo ammettere che ho adorato il modo in cui è stata caratterizzata la personalità del servo Taita. Mi sono affezionata più a lui che a tutti gli altri personaggi.


  • E le nomine? Sentite tutti nominati. Chi ha voglia di stilare la propria classifica è il benvenuto. 🙂

Licenza Creative Commons Questo articolo di Monique Namie
è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.


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10 pensieri riguardo “Olibriadi: i miei tre libri preferiti

  1. la fantascienza da sempre è uno dei miei generi preferiti, pensa che avevo iniziato a scrivere un romanzo su questo genere, poi per mancanza di tempo l’ho accantonato.
    Sempre interessante seguirti, grazie per le letture da me 😉

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  2. Rieccomi! Se ti piace la fantascienza, allora ti consiglio di leggere anche “The Store” di James Patterson. E’ un romanzo ambientato in un futuro distopico, in cui un sito di e – commerce si è subdolamente inserito in ogni settore della società, arrivando a controllarla sotto tutti gli aspetti. Uno scrittore si è accorto di tutto questo, ma sa che se denunciasse queste manovre senza un’esperienza diretta lo prenderebbero per un paranoico: di conseguenza si fa assumere come facchino dal sito in questione, e una volta infiltratosi dentro l’azienda comincia a raccogliere delle prove a sostegno delle sue teorie. Ad un certo punto i vertici del sito si accorgono del suo piano, ed è lì che cominciano i guai…
    Il sito in questione si chiama The Store, ma il j’accuse nei confronti di Amazon non potrebbe essere più trasparente. Vengono denunciati tutti i lati oscuri di questo colosso, dalla mania del controllo di Bezos alle condizioni disumane in cui fa lavorare i suoi dipendenti. Mi dispiace solo che Patterson non abbia avuto il coraggio di andare fino in fondo, lasciando inalterato il nome del sito. Ma forse è stata un’imposizione dell’editore.

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